Con il supporto di Sicilia Film Commission, Apulia Film Commission, con il sostegno del MiC.
SINOSSI
Le riprese del film di Franco Maresco su Carmelo Bene vengono bruscamente interrotte dopo l’ennesimo incidente sul set. A staccare la spina è il produttore Andrea Occhipinti, esasperato dai ciak infiniti e dai ripetuti ritardi. Dal canto suo, il regista di Belluscone e La mafia non è più quella di una volta accusa la produzione di “filmicidio”, facendo poi perdere le sue tracce. A cercare di ricucire lo strappo è un amico di Maresco, che chiama a testimoni tutti coloro che hanno partecipato all’impresa, in un’indagine che è l’occasione per ripercorrere la personalità e le idee dell’autore più corrosivo e apocalittico del cinema italiano. E se intanto, lontano da tutto e da tutti, Maresco stesse ultimando il suo film, diventato “il solo modo per dare forma alla rabbia e all’orrore che provo per questo “mondo di merda”?
NOTE DEL REGISTA
Da tempo mi sono accorto che ogni mio film non è stato altro che una trappola in cui mi andavo a infilare con impietoso autolesionismo. Stavolta però, per la prima volta, ho paura che non ne uscirò bene, diciamo tutto d’un pezzo. Avrei dovuto dare ascolto ai consigli della signorina Filomena, la vecchia maestra che mi faceva il doposcuola alle elementari, la quale mi ripeteva sempre la storiella della gatta e del lardo, ma ormai è tardi per pentirsi. Tra l’altro nel frattempo il lardo è pure finito.
L’AUTORE

Franco Maresco inizia a lavorare tra gli anni Settanta e Ottanta come vignettista satirico e conduttore di programmi radiofonici. Nel 1986 incontra Daniele Ciprì con cui inventa Cinico TV, uno dei programmi più innovativi e originali della televisione italiana, in onda nella Rai 3 di Angelo Guglielmi a partire dal 1990. Nel 1995 i due registi realizzano il loro primo lungometraggio, Lo Zio di Brooklyn, a cui fanno seguito Totò che visse due volte (1998), Il ritorno di Cagliostro (2003) e Come inguaiammo il cinema italiano. La vera storia di Franco e Ciccio (2004).
Separatosi da Daniele Ciprì nel 2007, Franco Maresco realizza Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz ( 2010 ), Belluscone. Una storia siciliana ( 2014 ), vincitore del Premio Speciale della giuria Orizzonti alla Mostra di Venezia e del David di Donatello per il Migliore Documentario, La mafia non è più quella di una volta ( 2019 ), premio speciale della giuria alla 76. Mostra di Venezia e Lovano Supreme (2023), evento speciale al Festival di Locarno.


CREDITS
Regia: Franco Maresco
Sceneggiatura: Franco Maresco, Claudia Uzzo
Con la collaborazione di: Umberto Cantone, Francesco Guttuso
Fotografia: Alessandro Abate
Montaggio: Paola Freddi, Francesco Guttuso
Costumi: Luisa Viglietti
Scenografia: Nicola Sferruzza, Cesare Inzerillo
Suono: Luca Bertolin


