Una produzione con Rai Cinema con il supporto della Sicilia Film Commission.
SINOSSI
La sera del 5 maggio 1972 un DC-8 dell’Alitalia in volo da Roma a Palermo, impatta contro la Montagna Longa, nei pressi dell’aeroporto. Non resta nessun superstite. Il caso viene presto archiviato come un incidente. Tra i passeggeri c’è anche Franco Indovina, regista cinematografico in ascesa, famoso ai rotocalchi per la sua relazione con la principessa Soraya. Sua figlia Lorenza, attrice e regista del documentario, all’epoca aveva appena sei anni.
Quasi cinquant’anni dopo, alla fine di uno spettacolo in cui è in scena, Lorenza è avvicinata da un gruppo di parenti delle vittime: suo padre non è morto per un incidente ma per un attentato. L’ossessiva ricerca di una verità migliore in cui credere coinvolge anche lei, ma più che le vicende giudiziarie a travolgerla saranno i ricordi che riemergeranno dall’oblio in cui li aveva relegati.
NOTE DELLA REGISTA
Ho scoperto che di uno stesso avvenimento non tutti abbiamo la stessa memoria. C’è chi ha visto una cosa chi un altra. “I ricordi ce li aggiustiamo” mi dice Ilde, una dei parenti. E scopro che forse la verità non è una sola, ma diverse possibili a secondo di come te le racconti. L’ho realizzato come se stessi scrivendo un diario, il mezzo cinematografico era la mia penna. Ho dato libertà alle loro parole e ai miei pensieri.
L’AUTRICE

Lorenza Indovina si diploma all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’amico” e intraprende sin da giovanissima la carriera di attrice lavorando in teatro, al cinema e in televisione. È stata candidata come Miglior Attrice Protagonista ai David di Donatello per il film Un Amore di Gianluca Maria Tavarelli e ha lavorato con registi come Antonio Albanese, Giulio Manfredonia, Francesco Bruni, Stefano Mordini. Dopo aver diretto alcuni cortometraggi, realizza il suo primo film documentario, La verità migliore, in cui racconta la storia di suo padre, il regista Franco Indovina, che perse la vita in un incidente aereo nel 1972.

CREDITS
Regia: Lorenza Indovina
Soggetto: Lorenza Indovina, Cristiano Barbarossa
Fotografia: Clarissa Cappellani
Montaggio: Irene Vecchio
Scenografia: Costanza Gelardi
Musiche originali: Moonari



